Una pietra miliare del doppiaggio
| | di Nicola F. Marcaccini - gio, 16 aprile 2009 02:02 | |
Definizione utilizzata da Glauco Onorato parlando di se stesso. Modesto, probabilmente no ma di certo anche autoironico e meritevole di stima essendo uno dei protagonisti principali del doppiaggio passato. Onesto, sicuramente sì. Soprattutto nel dire quello che pensa senza farsi problemi. Ho temuto fin dall'inizio che mi cacciasse fuori casa, stanco delle solite domande che sicuramente da molti aveva già sentito. Fortunatamente riuscì a sopportarmi per tutta l'intervista. Simpatico, socievole e gentile più di quanto mi sarei aspettato dopo le voci che giravano su di lui. Mi diede conferma sul suo carattere più tenero rispetto al previsto quando parlando del film preferito con Bud Spencer da lui doppiato fece riferimento a "Uno sceriffo extraterrestre... poco extra e molto terrestre".
Il signor Onorato, con i film di Bud Spencer e Terence Hill, rappresenta la cartina tornasole riguardo il problema tirato fuori dai detrattori del doppiaggio.
Chi avrebbe il coraggio, in questi casi, di lamentarsi nel voler sentire la voce originale dei due attori? Chi preferisce sentire l'audio in inglese quando esisteva il doppiaggio di Bud Spencer anche in quel caso? Chi dice che i film avrebbero avuto successo anche se gli attori avessero usato le loro voci personali in italiano?
Questo naturalmente non significa che ogni film sia migliore doppiato in italiano. Così come non è vero il contrario che ripudia sempre le voci italiane su attori stranieri.
Bud Spencer, Terence Hill, Glauco Onorato e Pino Locchi, lasceranno sempre la dimostrazione di come corpo e voce possano rivelarsi fondamentali per il successo di un film.
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